essere se stessi…
la prima forma di prosperità

chi sono

Raccontarsi è sempre un esercizio delicato, soprattutto quando lo si fa senza uno sguardo che risponda, senza una voce che faccia da specchio. Posso allora condividere alcuni frammenti del mio cammino, umano e professionale, che hanno contribuito a tessere il filo della mia vita.

Sono nata in una città baciata dal sole, soprannominata la città dell’eterna primavera: Medellín. È stata la mia prima casa, il luogo che ha forgiato il mio carattere e acceso i miei primi interessi. A lei devo il mio essere solare, passionale, tenace e resiliente, capace di guardare il mondo con ampiezza e curiosità.

La Colombia mi ha insegnato il valore delle radici: avere i piedi ben piantati a terra permette di sollevare lo sguardo verso il cielo. Lì ho imparato a sognare un’evoluzione possibile dell’essere umano e a sentirmi parte della soluzione, non del problema.

Nel 2002 mi sono laureata in Servizio Sociale e nel 2003 sono arrivata in Italia. Ho attraversato un confine geografico e interiore, costruendo una nuova identità mentre proseguivo il mio percorso accademico e cercavo un posto nel contesto trentino. Cambiare pelle è stato un atto necessario: mi ha insegnato nuove chiavi di lettura del mondo e delle persone.

dove c’è allineamento cresce il valore

A venticinque anni mi sono ritrovata sola nel Paese di Leonardo da Vinci. Nei momenti di maggiore complessità ho attinto alla forza d’animo ereditata da mia madre e al senso di fede trasmessomi da mio padre.

Nel tempo, il mio cammino si è intrecciato sempre più con realtà strutturate e contesti organizzativi complessi. Ho lavorato accanto a figure di responsabilità, accompagnando il top management nei processi decisionali, nella gestione del cambiamento e nella valorizzazione delle risorse umane. In questi spazi ho imparato ad ascoltare non solo i numeri e le strategie, ma anche le persone: le loro paure, le loro potenzialità, i nodi invisibili che spesso influenzano le scelte più importanti.

La mia vita personale, intanto, mi chiedeva di trasformarmi ancora. Guardando oggi agli anni trascorsi, riconosco come dietro ogni evento doloroso si celasse una possibilità di rinascita. Sono stata chiamata più volte a lasciare luoghi, lingue e riferimenti culturali. Il cambiamento mi ha spogliata delle certezze, fino al ritorno in Trentino, nel 2022, quando mi sono detta: riparto da qui.

Con me, una bambina dagli occhi grigi. È stata lei a spingermi a farmi nuove domande, questa volta non più sul mondo, ma su me stessa. Ho iniziato a esplorare il mio spazio interiore e a custodirne i doni. Gli anni di formazione accademica mi avevano dato senso critico e capacità di visione; con questo bagaglio ho iniziato ad avvicinarmi al mondo invisibile, al linguaggio sottile dell’energia, integrando mente, corpo ed emozioni. Da qui il mio percorso e il diploma come Counselor Olistico.

Ogni storia, quando trova il coraggio di narrarsi, diventa una luce discreta: non per indicare una strada unica, ma per ricordare che il viaggio, qualunque forma assuma, è già casa.

cammini di crescita

Oggi accompagno persone e professionisti nel loro cammino di crescita, individuale e organizzativa. Lavoro con chi attraversa fasi di cambiamento, con chi sente il bisogno di ritrovare direzione, senso e coerenza tra ciò che è e ciò che fa. Credo profondamente che la qualità delle decisioni – personali e aziendali – dipenda dalla qualità dell’ascolto interiore.

cammini di crescita